L'amore usa e getta

22.07.2020

Siamo abituati a ricercare sempre l'amore ma alla fine non sappiamo cosa vogliamo. Le relazioni usa e getta sono un metodo low cost per appagare i nostri bisogni sessuali o di attenzione. 


La paura di metterci la faccia, di mettersi in gioco.


In un mondo in cui tutto è impermanente e cambia a velocità vertiginosa, anche le nostre relazioni stanno cambiando, sono diventate relazioni liquide. Così sono sorti gli amori usa e getta, effimeri e superficiali che praticamente muoiono prima di nascere lasciando sulla loro scia la delusione e alcune ferite emotive.

"Quando la qualità ti delude o non è accessibile, sei portato a sostituirla con la quantità", dice Bauman. Questo pensiero consumistico, che ci piaccia o no, si è insinuato nella nostra visione del mondo e anche dell'amore. Così finiamo immersi in una marea di relazioni tanto brevi quanto superficiali, in cui ciascuno fa una promessa destinata a spezzarsi non appena le condizioni ideali cominciano a incrinarsi.

Cerchiamo amore per trovare aiuto, fiducia, sicurezza, ma le sfortunate e forse infinite opere dell'amore generano a loro volta scontri, incertezze e insicurezze. In amore non ci sono soluzioni rapide, del tipo una volta per tutte, nessuna certezza di soddisfazione perpetua e totale, non vi è alcuna garanzia soddisfatti o rimborsati.

Difatti Bauman si riferiva all'incertezza propria delle relazioni sentimentali che contrasta con la soddisfazione certa e istantanea a cui la società dei consumi ci ha abituato.

In ogni caso, continua Bauman, "tutti i meccanismi anti-rischio a pagamento che la nostra società dei consumi ci ha abituato ad aspettarci non si danno in amore. Fuorviati da venditori senza scrupoli, abbiamo perso l'abilità necessaria per affrontare i rischi e neutralizzarli da soli. Così sviluppiamo la tendenza ad appiattire le nostre relazioni amorose secondo lo stile 'consumistico', l'unico con cui ci sentiamo a nostro agio e al sicuro".

Quando questa soddisfazione cessa, sia per l'usura dell'oggetto, perché ci siamo annoiati o perché c'è un nuovo modello più stimolante, scartiamo l'oggetto e ci lanciamo alla ricerca del prossimo nella speranza di soddisfare, anche solo per un attimo, i nostri nuovi bisogni.

E allo stesso modo possiamo applicare il periodo precedente alle relazioni sentimentali. In una società che ci ha abituato a connetterci e soddisfare i nostri bisogni momentanei alla velocità della luce, con immediatezza, siamo sempre portati a intraprendere relazioni usa e getta.

Quindi rileggiamo la frase precedente.

Quando questa soddisfazione cessa, sia per l'usura della relazione, perché ci siamo annoiati o perché c'è una nuova persona più stimolante, più bella, scartiamo la persona con cui stavamo e ci lanciamo alla ricerca della prossima nella speranza di soddisfare, anche solo per un attimo, i nostri nuovi bisogni.

L'idea dell'amore "fino a che morte non ci separi" è diventata obsoleta, addirittura fa paura. È stata sostituita da un amore confluente, che dura solo fino a quando - e non un attimo di più - soddisfa entrambi i membri della coppia. Nel caso delle relazioni, si vuole che il permesso di entrare comporti anche il permesso di uscire non appena si vede che non c'è motivo di rimanere.


Le relazioni usa e getta

Questo cambiamento nel modo di vivere le relazioni di coppia può sembrare estremamente liberatorio. Non c'è dubbio. Ma nel trattare l'amore come un oggetto, dimentichiamo che l'inizio di una relazione richiede sempre consenso reciproco, ma la sua fine è, solitamente, unilaterale. Ciò significa che le relazioni usa e getta sono condannate all'ansia generata dalla paura di essere abbandonati/scartati.

Quello che è percepito come estrema libertà, stare insieme senza condizioni o legami, compromessi o promesse, ci conduce ad una dolorosa ambivalenza. Cerchiamo l'amore per soddisfare i nostri bisogni d'affetto, connessione e convalida emotiva, ma le relazioni "usa e getta" ci allontanano effettivamente dalla stabilità e dal legame emotivo di cui abbiamo bisogno.

Se pensiamo che assumere impegni e obblighi a lungo termine non abbia senso, che sia controproducente, sciocco o persino pericoloso per la nostra libertà personale, non ci sforzeremo molto per far funzionare una relazione. Se la relazione nasce con una data di scadenza, non proveremo nemmeno a connetterci emotivamente cercando di capire, davvero, l'altra persona.

Mi viene alla mente quanto diceva anche Galimberti, ovvero questa abitudine a chiamare l'assistenza clienti per oggetti rotti e sentirsi dire: "Beh ma guardi le conviene cambiarlo perché solo il pezzo costa più di quello nuovo". Quindi ci abituiamo a non risolvere i problemi, ad aggiustare le relazioni, a cercare di crescere e confrontarci con l'altro, accettare i difetti dell'altro come lui accetterà sicuramente i nostri. Ma dinnanzi alle difficoltà cosa facciamo? "Eh mi costa più fatica stare a confrontarmi e discutere piuttosto che cercare altro". E quindi nuovo giro di boa, nuova corsa. Ma purtroppo poi si finisce sempre lì, ovvero ci si trova nuovamente a voler cambiare perché le persone senza difetti non esistono, il fidanzato perfetto non esiste, la fidanzata senza pecche non esiste. Ciò che esiste è l'Amore che tutto può ove ci si mette in gioco e non si pianifica nulla ma si vive. Ciò che esiste è quel colpo di fulmine che ci fa dire: "quella è la donna che amo" non perché è alta, occhi azzurri e bionda ma perché è così e a me piace. Punto.

Se non accettiamo di vivere la relazione, se non accettiamo di sacrificare noi stessi e se non accettiamo di conoscere l'altro entreremo in un circolo vizioso che ci porterà a passare da una relazione all'altra, sempre più insoddisfatti ogni volta, generandoci la convinzione che l'amore non esiste o che non c'è nessuno là fuori che valga la pena di incontrare. Puntiamo il dito verso l'esterno, quando il vero problema è che "non sappiamo cosa fare per avere le relazioni che desideriamo e, quel che è peggio, non siamo sicuri di che tipo di rapporti vogliamo".


L'amore maturo, antidoto per un amore consumistico

"Amare significa essere determinati a condividere due biografie, ognuna con il suo diverso carico di esperienze e ricordi e il proprio viaggio. Per lo stesso motivo, significa un accordo per il futuro.

"Significa anche diventare dipendente di un'altra persona dotata di una libertà simile e disposta a mantenere la scelta fatta e quindi una persona piena di sorprese e imprevedibile", scrive Bauman.

L'amore maturo, dice Erich Fromm, è quello in cui due persone si compromettono senza perdere la loro individualità, creando uno spazio comune che diventa più grande di loro e permette loro di crescere insieme guardando nella stessa direzione.

Le relazioni mature non sono esenti da conflitti, ma ogni conflitto è un'opportunità per crescere, rafforzarsi e compenetrarsi. Nelle relazioni "usa e getta", i conflitti sono la scusa per scartare la persona e cercare qualcun altro. Questo stile di confronto evitante, non solo ci impedisce di crescere, ma ci condanna a commettere ripetutamente gli stessi errori.

Dobbiamo capire che l'ansia generata dai rapporti consumistici per l'imminente possibile separazione all'orizzonte si esorcizza con il compromesso, la dedizione e la volontà di entrambe le parti a lavorare per risolvere i problemi e i conflitti che sorgono.

L'amore maturo non garantisce che la relazione sopravviva, ma è una garanzia di impegno reciproco. E questo di solito è abbastanza.