COVID-19

08.03.2020

Lombardia e altre province del Centro-Nord trasformate in una zona arancione o quasi rossa, con l'invito per tutti a «evitare in modo assoluto ogni spostamento in entrata e in uscita» fino al aprile, salvo che per indifferibili esigenze lavorative o situazioni di emergenza, e con «il divieto assoluto» a spostarsi da casa per chi è sottoposto a quarantena o è risultato positivo al virus. 



Per chi trasgredisce queste indicazioni normative si prevede l'applicazione dell'articolo 650 del Codice penale: l'arresto fino a tre mesi o una multa fino a euro. Ai testi hanno lavorato fino a notte il premier Giuseppe Conte, il ministro della Salute Roberto Speranza, i tecnici di Palazzo Chigi e della Protezione civile, in stretto raccordo con i governatori e su indicazioni del comitato tecnico-scientifico. Un giro di vite dettato soprattutto dall'aggravarsi dell'epidemia: in un solo giorno, come comunicato ieri dal capo della Protezione civile Angelo Borrelli nel consueto punto stampa delle 18 , i malati sono aumentati di 1145, arrivando a 5061 totali con 233 morti complessivi e 589 guariti. «In questo momento tutti dobbiamo adottare raccomandazioni nella nostra vita quotidiana», ha spiegato il presidente dell'Istituto superiore di sanità, Silvio Brusaferro, che ha invitato gli anziani a «muoversi il meno possibile dalla propria abitazione» e ha stigmatizzato gli «atteggiamenti superficiali di cui abbiamo evidenze: mettono a rischio la parte più fragile della comunità».