Emergenza COVID-19 bambini a rischio 

26.03.2020

I figli di famiglie difficili e violente sono i soggetti più a rischio in questo momento di emergenza. L'evasione e la richiesta di aiuto sono pressochè impossibili.

Quali sono i soggetti più a rischio all'interno del nucleo familiare? 

I bambini. 

Sì, ne sentiamo parlare troppo poco ancora, volgendo sempre lo sguardo a quei rapporti conflittuali fra adulti. Seppur gravi e numerosi però, quei rapporti sono caratterizzati da violenze che riguardano persone maggiorenni e "alla pari", cioè sullo stesso piano. I bambini invece sono i soggetti più fragili e indifesi. Basti pensare ai mezzi che il bambino non ha per chiedere aiuto. Spesso, il minore, non ha un cellulare per poter contattare le forze dell'ordine, non può uscire e chiedere aiuto senza permesso dei suoi stessi carnefici e in questo momento non può frequentare neppure la scuola ove poteva avere quelle "ore d'aria" dal clima violento familiare. 


Rischio sociale

Bisogna poi riflettere sulla poca sensibilità che hanno le persone riguardo a questo tema. Difficilmente, vicini e conoscenti, interverranno in situazioni di violenza domestica; tutti tendono a svilire l'entità delle violenze e a dire: "vabbè stanno discutendo" senza porsi il problema di come possano essere gravi determinate violenze anche se silenziose. Per non parlare di quella buona fetta d'Italia che invece dice: "Sono fatti loro. Ognuno a casa sua". Oppure, quelle persone che hanno paura di fare segnalazioni che però rimangono inascoltate, altro grave gap del nostro sistema. 

E del resto, anche il legislatore non impone obblighi particolari, differentemente dall'ordinamento francese che sanziona (anche penalmente) coloro che non denunciano reati di cui sono a conoscenza.  

L'isolamento, la convivenza forzata, possono comportare per i figli che vivono in famiglie problematiche il rischio di una maggior esposizione a situazioni di violenza diretta o assistita. Stare a casa, scollegando la famiglia dal contesto scolastico ed educativo, può aggravare situazioni già in atto di maltrattamenti e rendere più difficile attivare gli interventi delle forze dell'ordine e i conseguenti meccanismi di protezione. Situazione aggravata dall'avvenuta sospensione degli interventi di supporto educativo per nuclei familiari fragili (inserimento in centri semiresidenziali, diurni, educativa territoriale e domiciliare). 


E i figli dei genitori separati? 

E' importante che entrambi i genitori supportino i figli e collaborino tra di loro per trovare soluzioni rispondenti al loro superiore interesse. I bambini e i ragazzi hanno bisogno di sapere di essere nei pensieri dei loro genitori, di poter fare affidamento su di loro e di mantenere rapporti con entrambi. Ogni situazione ha le sue peculiarità, ogni separazione ha le sue regole, ma questo è il momento di far ricorso al buon senso e riscoprire quel profondo sentimento di protezione nei confronti dei figli. I bambini e i ragazzi hanno il diritto di essere ascoltati, i genitori hanno la responsabilità di intercettare i loro bisogni. È fondamentale che i figli mantengano i rapporti con entrambi, seppure a distanza. Quando questo periodo sarà finito tutti, ma i bambini e i ragazzi in particolare, avranno bisogno di elaborare ciò che è accaduto.


Quali interventi sono necessari? 

Per i bambini e i ragazzi in povertà economica, educativa o di marginalità sociale è importante intervenire con misure che connettano, attivino, responsabilizzino, e che siano comprensive di interventi da mettere in campo nel post emergenza da COVID-19, affinché il gap educativo sia colmato tempestivamente, nella considerazione della maggiore efficacia rivestita dagli interventi precoci, peraltro rispondenti al superiore interesse del minore, come auspicato dalla Convenzione di New York. 


Per garantire una adeguata tutela ai ragazzi che vivono in situazioni familiari a rischio occorre prevedere delle procedure semplificate per attivare l'eventuale intervento delle forze dell'ordine. È importante inoltre rassicurare le persone che si trovano in questa situazione in merito alla piena operatività del sistema di tutela e della rete antiviolenza anche durante l'emergenza. Occorre, infine, sensibilizzare la popolazione rispetto all'importanza di contattare le forze dell'ordine a fronte del sospetto di situazioni di violenza. 



Sei vittima di violenze? Assisti a litigi violenti fra i tuoi genitori? 

CHIAMA TELEFONO AZZURRO

1 96 96