Diritto alla libertà e alla sicurezza

02.12.2019

Ogni persona ha diritto alla libertà e alla sicurezza. Nessuno può essere privato della libertà. 


Privazione della libertà 

Nel proclamare il "diritto alla libertà", l'articolo 5 della Convenzione, contempla la libertà fisica della persona; il suo scopo è quello di assicurare che nessuno sia privato di tale libertà in modo arbitrario. Non si tratta di semplici restrizioni alla libertà di movimento, che sono disciplinate dall'articolo 2 del Protocollo n. 4. (De Tommaso v. Italy [GC], § 80; Creangă v. Romania [GC], § 92; Engel and Others v. the Netherlands, § 58).

La differenza tra le restrizioni alla circolazione abbastanza gravi da rientrare nell'ambito di una privazione della libertà ai sensi dell'articolo 5, paragrafo 1, e le semplici restrizioni della libertà soggette solo all'articolo 2 del Protocollo n. 4 è di grado o intensità e non di natura o di sostanza. (De Tommaso v. Italy [GC], § 80; Guzzardi v. Italy, § 93; Rantsev v. Cyprus and Russia, § 314; Stanev v. Bulgaria [GC], § 115).

La privazione della libertà non si limita al classico caso di detenzione dopo l'arresto o la condanna, ma può assumere numerose altre forme. 


Criteri da applicare

La Corte non si considera vincolata dalle conclusioni giuridiche delle autorità nazionali per quanto riguarda l'esistenza o meno di una privazione della libertà e intraprende una valutazione autonoma della situazione.

Per determinare se qualcuno è stato "privato della libertà" ai sensi dell'articolo 5, il punto di partenza deve essere la sua situazione concreta e si deve tener conto di tutta una serie di criteri quali il tipo, la durata, gli effetti e le modalità di attuazione della misura in questione. (De Tommaso v. Italy [GC], § 80; Guzzardi v. Italy, § 92; Medvedyev and Others v. France [GC], § 73; Creangă v. Romania [GC], § 91).

L'obbligo di tener conto del "tipo" e delle "modalità di attuazione" del provvedimento in questione, consente alla Corte di tener conto del contesto specifico e delle circostanze relative ai tipi di restrizione diversi dal paradigma del confinamento in cella. In effetti, il contesto in cui il provvedimento viene adottato è un fattore importante, poiché nella società moderna si verificano comunemente situazioni in cui il pubblico può essere chiamato a subire restrizioni alla libertà di circolazione o alla libertà nell'interesse del bene comune.