Famiglie maltrattanti: come interrompere il circolo? 

12.01.2021

In Italia le famiglie disfunzionali si moltiplicano giorno dopo giorno e la violenza diviene socialmente accettata per "educare". Ma violenza ed educazione non sono ossimori? 



Il pensiero di una donna che maltratta e abusa il proprio bambino è terribile. Contraddice i concetti convenzionali che ci sono stati insegnati di donna come madre, che provvede e protegge i suoi piccoli.

Le religioni primitive, tuttavia, hanno riconosciuto alle donne un duplice ruolo accoppiando l'immagine della Grande Madre con quella del Distruttore. In queste religioni le dee erano adorate con cautela, circondate da grande mistero e riverenza, a causa del loro potere sulla vita e sulla morte.


Come mi sento? 

Il bambino abusato, figlio di una famiglia disfunzionale si sente sempre solo e senza armi.

Una delle domande che si pone è: "Perché mi sta succedendo questo"?

I minori abusati vogliono così tanto avere genitori normali e una famiglia normale.

Vogliono sentirsi sicuri nel tornare a casa dalla loro famiglia.

Vogliono sentirsi sostenuti e non sopraffatti dalla paura di essere sminuiti, violati o maltrattati.

Vorrebbero avere un genitore a cui rivolgersi per essere ascoltati, amati e a cui ispirarsi per formarsi.

Amare un genitore che abusa diviene, per il minore, motivo di confusione.

Spesso non sanno cosa o come sentirsi nei loro confronti.

Capire i loro genitori può essere un bagaglio di emozioni contrastanti di compassione, rabbia, amore, tristezza, confusione, terrore o speranza.

A volte il minore, al fine di sopravvivere, sposta la propria mentalità, il proprio sguardo per vederli dall'esterno e questo può dargli un'intuizione e delle lezioni importanti.


La psicologia di un genitore violento

Gli studi hanno dimostrato che la nostra storia infantile gioca un ruolo enorme nel modo in cui siamo genitori. I genitori che non hanno avuto modo di soddisfare i loro bisogni da bambini possono avere serie difficoltà a soddisfare i bisogni dei propri figli.

La ricerca ha anche rivelato che alcuni genitori, i quali sono stati maltrattati da bambini, possono esporre il proprio figlio ad abusi. Di fondamentale importanza sono anche le circostanze ambientali come, ad esempio, la perdita del lavoro, la giovane età, problemi coniugali o problemi di salute fisica possono contribuire a problemi di salute mentale come la depressione o l'ansia, aumentando così i conflitti familiari o gli abusi in famiglia.

Molti genitori violenti ripetono inconsciamente i comportamenti della propria famiglia.

Secondo la psichiatra tedesca, Alice Miller, i genitori maltrattanti hanno una "costrizione inconscia a ripetere".

"La consapevolezza intellettuale - che colpire o sminuire un bambino è sbagliato, per esempio - può non essere sufficiente a prevenire l'abuso, semplicemente perché la spinta a ripetere avviene a livello inconscio", dice Miller.

Altri fattori possono avere un ruolo importante, come i problemi di fumo, abuso di sostanze stupefacenti, assunzione di droghe o i disturbi della personalità come la schizofrenia.


Nonostante questo, però, la ricerca ha anche dimostrato che molti figli maltrattati possono vincere le probabilità e rompere il circolo in età adulta.


Non è mai stata colpa tua.

Molti bambini vittime di abuso crescono credendo che sia stata colpa loro.

"Eravamo ribelli o cattivi e quindi, in fondo ce lo siamo meritati", pensano spesso.

Alcuni, invece, credono di non essere mai stati maltrattati, ma amati.

Facilmente si cercano delle scuse per i nostri genitori come "Oh, era una mamma single, ecco perché si è comportata così. Purtroppo, era solo lei a portare avanti la carrozza, è normale"Altri paragonano la loro storia di figli abusati ad altre storie dell'orrore e dicono che non era poi così male.

In questi anni ho conosciuto alcuni ragazzi, uno di questi mi diceva: "Per molti anni ho minimizzato il comportamento dei miei genitori e l'ho paragonato ai bambini torturati e rinchiusi negli armadi". Un'altra ragazza diceva: "Pensavo solo di essere io la responsabile delle violenze sessuali, delle frequenti parole volte a sminuirmi e dei maltrattamenti".

I genitori che abusano dei figli, spesso, possono farli sentire in colpa per le loro azioni.

Possono farli sentire colpevoli e responsabili di come li hanno trattati.

Anche la società ci porta a pensare: "Se non avessimo fatto quell'unica cosa, non si sarebbero comportati così".

Però ora fermati. 

Guardati e dillo: "Non è stata colpa mia".

Tu eri semplicemente un bambino che rispondeva al tuo ambiente, al contesto in cui ti trovavi.

L'interruzione del circolo inizia da te!

Per alcuni, il trauma persistente dell'abuso, può interrompere il proprio benessere e la capacità di creare una vita sana da adulti. A volte ti senti vuoto, incapace di creare relazioni durature e le tue paure continuano ad assillarti. Tutte le attenzioni che non ti hanno saputo dare i tuoi genitori, ora divengono fondamentali per te e non sai come affrontare questa condizione. Non c'è nulla di male. Guardati allo specchio e ripeti: "Non è colpa mia"!!

Semplicemente bisogna rendersene conto, in particolare se sei un genitore e ti stai accogendo che a tua volta stai facendo vivere ai tuoi figli e a tuo marito/tua moglie le stesse dinamiche che hai vissuto tu.

Fermati e ripeti: "Non è colpa mia, posso fermare questo circolo"!

Rivolgiti ad uno psicologo e parla con lui, con tranquillità e semplicità, racconta il tuo vissuto e le tue paure. Lui saprà ascoltarti e ti aiuterà a sfiorare pian piano quelle ferite per poi andare a comprendere come poter superare quegli ostacoli e rendere la tua vita, e quella degli altri, migliori.

Se stai maltrattando chi hai attorno, sotto il falso mito dell'"amore" ti posso dire che rompere il ciclo significa imparare a gestire i sintomi del trauma in modo sano.

Si tratta di scegliere una realtà diversa piuttosto che tornare ai vecchi schemi di comportamento.

Non sarai mai sola in questo cammino ma avrai sempre un professionista che ti aiuterà, ti ascolterà e, con il tempo, ti darà i mezzi che tu hai già per riottenere il tuo benessere. 

Marco Perfetti