Navalnyy sia liberato, parla la Corte

16.02.2021

Aleksej Anatol'evič Naval'nyj sia liberato immediatamente. La Corte Europea dei Diritti dell'Uomo ha emesso una misura urgente nei confronti del governo russo per tutelare il ricorrente. 

Il sig. Navalnyy ha presentato un ricorso alla Corte il 20 gennaio 2021 ai sensi dell'articolo 34 della Convenzione europea dei diritti dell'uomo. Lo stesso giorno, il ricorrente ha presentato, sempre alla Corte Edu un'istanza ai sensi dell'articolo 39 del regolamento della Corte riguardante la sua detenzione e chiedendo la sua liberazione.

Il 21 gennaio 2021, la Corte ha deciso di sospendere l'esame della domanda ai sensi dell'articolo 39 del regolamento della Corte e ha chiesto al governo russo di fornirle le seguenti informazioni:

  1. Tenuto conto dell'accusa plausibile di un attacco quasi mortale contro il ricorrente nell'agosto 2020, utilizzando un agente nervino chimico, e del fatto che gli autori non sono stati identificati dalle autorità russe, il rischio per la vita del ricorrente persiste?
  2. Se sì, quali misure sono state prese dalle autorità russe per proteggere la sua vita e il suo benessere, in particolare durante la sua detenzione?
  3. Inoltre, le condizioni di detenzione e il trattamento del richiedente sono stati sottoposti a un regolare monitoraggio indipendente in conformità con gli standard europei?

Il 26 gennaio 2021, il governo ha risposto alle domande di cui sopra affermando che il ricorrente era detenuto in una struttura adeguatamente sorvegliata e che la sua cella era sotto sorveglianza video. Ha descritto le condizioni materiali della cella e ha dichiarato che il denunciante aveva accesso alle comunicazioni elettroniche attraverso il sistema carcerario. Gli è stato permesso di fare telefonate ed è stato visitato dai suoi avvocati e dai membri della Commissione pubblica di controllo in diverse occasioni.

Il 3 febbraio 2021, il denunciante ha presentato le sue osservazioni in risposta al governo. Ha dichiarato che le disposizioni enumerate dal governo non potevano fornire garanzie sufficienti per la sua vita e la sua salute.

Il 16 febbraio 2021 la Corte ha deciso di indicare al governo russo, ai sensi dell'articolo 39 del regolamento della Corte, una misura urgente che ordina la liberazione del ricorrente. Questa misura si applica con effetto immediato. La Corte ha tenuto conto della natura e della portata del rischio per la vita del ricorrente, dimostrato prima facie ai fini dell'applicazione della misura provvisoria, e considerato alla luce delle circostanze generali della detenzione attuale del ricorrente. Questa misura è stata concessa senza pregiudicare la decisione della Corte sul merito del presente caso e la competenza del Comitato dei Ministri.

I provvedimenti concessi ai sensi dell'articolo 39 del Regolamento della Corte sono decisi in un procedimento davanti alla Corte, senza pregiudicare le successive decisioni sull'ammissibilità o sul merito della causa.