Pedoflia e Pedopornografia

05.05.2020

Oggi celebriamo la giornata nazionale contro la Pedofilia e la Pedopornografia. Un fenomeno troppo frequente del quale le vittime non possono neppure parlare. 

La pedofilia è caratterizzata da ricorrenti, intense fantasie sessualmente eccitanti, impulsi o comportamenti che coinvolgono adolescenti in età prepuberale o giovani (di solito ≤ 13 anni); viene diagnosticata solo in persone di età ≥ 16 anni e almeno 5 anni più vecchie del bambino che è il bersaglio delle fantasie o comportamenti.

La pedofilia è una forma di parafilia che causa danno agli altri ed è quindi considerato un disturbo parafilico.

Una parte significativa dei crimini a sfondo sessuale è rappresentata dalle violenze sessuali sui bambini. Per adolescenti più grandi (ossia, 17-18 anni di età), interesse sessuale in corso o coinvolgimento con una persona di 12 o 13 anni più grande potrebbe non soddisfare i criteri clinici per un disturbo patologico. Tuttavia i criteri legali possono essere diversi da criteri psichiatrici. 


Il soggetto pedofilo può essere sia donna che uomo. L'attrazione può riguardare giovani maschi, femmine o entrambi. Non necessariamente la donna ricerca il bambino o viceversa. Nella maggior parte dei casi, il bambino conosce l'adulto e questi può essere un membro della famiglia, un genitore, un patrigno o una persona con una certa autorità su di lui (p. es., un insegnante, un allenatore, il parroco). Guardare o toccare sembrano prevalere rispetto al contatto genitale. I pedofili possono essere attratti solo dai bambini (forma esclusiva) o anche dagli adulti (forma non esclusiva); alcuni sono attratti solo da bambini con cui hanno relazione di parentela (incesto).

I pedofili predatori, molti dei quali presentano un disturbo antisociale di personalità, possono utilizzare la forza e minacciare fisicamente il bambino, i fratelli o il suo animale domestico se rivelano l'abuso.

Il decorso della pedofilia è cronico e chi ne è affetto spesso sviluppa abuso o dipendenza da sostanze e depressione. Disfunzioni familiari pervasive, un'anamnesi personale di abuso sessuale, e conflitto coniugale sono comuni. Altri disturbi in comorbilità comprendono deficit dell'attenzione/iperattività, ansia e disturbo post-traumatico da stress.

Abbiamo partecipato a diversi eventi, in particolare aventi ad oggetto la lotta alla pedofilia e diversi studi confermano come questo fenomeno sia purtroppo ancora molto frequente (addirittura in aumento) e allo stesso tempo sottovalutato. Il grande problema è dimostrare quanto avvenuto sopratutto alla luce di denunce che, necessariamente, arrivano dopo anni perché i bambini non sanno riconoscere un abuso e sopratutto spesso sono intimoriti dagli abusanti. 
Spesso l'abuso sessuale è la punta dell'iceberg di violenze familiari che si consumano all'interno delle mura domestiche, come tutti gli ambienti di violenza familiare, l'ignoranza, la disoccupazione, l'isolamento e il disturbo psichiatrico sono dei segnali di allarme per individuare le problematiche intra familiari. 

In Italia la Pedofilia è reato. Il legislatore però non può punire il pedofilo in quanto tale perché non è punibile una persona per le proprie tendenze ma potrà agire quando questo metterà in atto delle azioni contra legem. Per attuare una tutela piena ed efficace dei minori, ha previsto che venissero punite anche condotte che non realizzano, di per sé, un atto di pedofilia vero e proprio, ma che si avvicinano ad esso: parliamo ad esempio della pedopornografia, o meglio di chi usufruisce degli spettacoli o dei prodotti della pornografia minorile. In questo caso, pur non prendendo parte attiva alla realizzazione del materiale pedopornografico, l'individuo favorisce la diffusione e la produzione della pornografia minorile per il fatto di esserne un fruitore; per tale ragione, egli viene ugualmente punito (con pene meno severe) dalla legge.

Quando è reato? 

La pedofilia è reato quando si concretizza in un atto sessuale. Il codice penale preferisce la nozione ampia di atti sessuali a quella di rapporto sessuale: mentre per quest'ultimo, di norma, si intende solamente la congiunzione carnale tra due persone, gli atti sessuali sono concetto più ampio, nel quale sono ricomprese tutte le azioni che coinvolgono le zone erogene di una persona. Addirittura, può essere qualificato come atto sessuale anche l'attenzione nei confronti di una persona dalla quale deriva un piacere erotico. Vediamo ora quali reati prevede la legge per combattere la pedofilia. 

Secondo il codice penale, chiunque compie atti sessuali con persona che non ha ancora compiuto quattordici anni è punito con la reclusione da cinque a dieci anni. Stessa pena è prevista per colui che realizza atti sessuali con chi non ha compiuto sedici anni, quando egli sia l'ascendente, il genitore, anche adottivo, o il di lui convivente, il tutore, ovvero altra persona cui, per ragioni di cura, di educazione, di istruzione, di vigilanza o di custodia, il minore è affidato o che abbia, con quest'ultimo, una relazione di convivenza

Il reato di atti sessuali con minorenne prevede due ipotesi:

  • la prima, che gli atti sessuali avvengano con minore di quattordici anni consenziente;
  • la seconda, che gli atti sessuali vengano compiuti con minore di sedici anni consenziente, se colui che li realizza vanta un particolare rapporto con la persona offesa (genitore, ascendente, tutore, ecc.).

Eccezionalmente, non è punibile il minorenne che compie atti sessuali con un minorenne che abbia compiuto gli anni tredici, se la differenza di età tra i soggetti non è superiore a tre anni. Ciò significa, in pratica, che il rapporto tra un sedicenne e una tredicenne non costituisce reato.

Ius Familiae contro la pedofilia e la pedopornografia 

Abbiamo partecipato a diversi eventi, in particolare aventi ad oggetto la lotta alla pedofilia e diversi studi confermano come questo fenomeno sia purtroppo ancora molto frequente (addirittura in aumento) e allo stesso tempo sottovalutato. Il grande problema è dimostrare quanto avvenuto sopratutto alla luce di denunce che, necessariamente, arrivano dopo anni perché i bambini non sanno riconoscere un abuso e sopratutto spesso sono intimoriti dagli abusanti. 
Spesso l'abuso sessuale è la punta dell'iceberg di violenze familiari che si consumano all'interno delle mura domestiche, come tutti gli ambienti di violenza familiare, l'ignoranza, la disoccupazione, l'isolamento e il disturbo psichiatrico sono dei segnali di allarme per individuare le problematiche intra familiari.