Il danno biologico 

02.01.2020

Parlando di risarcibilità del danno biologico e della sua risarcibilità bisogna inevitabilmente fare riferimento alle tabelle di Milano. Difatti il codice civile prevede che il danno non patrimoniale sia risarcito e queste tabelle sono divenute il punto di riferimento per consentire il calcolo di un congruo indennizzo. Che cos'è il danno biologico? Cosa sono le tabelle di Milano? Che valore hanno? E a quanto ammontano gli importi attualmente in vigore?

Il danno biologico: cos'è? 

Il danno biologico, come abbiamo visto, è un danno di natura non patrimoniale. Sussiste quando un soggetto viene leso nella propria integrità fisica o psichica. Questo tipo di danno non si verifica solo quando vi è una lesione permanente ma finanche nella circostanza in cui abbia la caratteristica di essere reversibile. Trova la sua disciplina nell'art. 32 della nostra Carta Costituzionale che recita: 

"La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti." 

Negli anni, per far fronte a delle esigenze pratiche nel quantificare il danno biologico, il legislatore e i giudici hanno ritenuto di quantificarlo in modo unitario, per questa ragione si sono adottate le cosiddette "Tabelle di Milano". 

Le Tabelle di Milano 

La Suprema Corte di Cassazione, con la nota sentenza n. 9556/2016, ha consolidato l'orientamento sull'utilizzo di tali tabelle in materia di risarcimento del danno biologico. 

Con siddetta pronuncia, infatti, i giudici della Suprema Corte stabilirono che in materia di liquidazione del danno biologico, quando sono carenti i criteri stabiliti dalla legge, l'adozione della regola equitativa ex art. 1226 c.c. deve necessariamente garantire non solamente una valutazione adeguata delle circostanze del caso concreto, quanto anche l'uniformità di giudizio dinanzi a casi giudicabili in modo analogo, non è infatti tollerabile e non rispondente ad equità che danni identici possano essere oggetto di una diversa liquidazione solo perché esaminati da differenti uffici giudiziari.

Proprio per questo motivo, precisò la Corte all'epoca, il riferimento al criterio di liquidazione che è stato predisposto dal Tribunale di Milano, già diffuso su scala nazionale, può contribuire a garantire questa uniformità di trattamento. Non solo. Con questa sentenza la Corte ha riconosciuto la valenza di queste tabelle come parametro di conformità della valutazione equitativa dei danno biologico alle disposizioni ex artt. 1226 e 2056 cod. civ., a patto che non sussistano delle concrete circostanze atte a giustificarne l'abbandono.



Come agire in Tribunale 

La Consulenza tecnica di parte 

Uno dei presupposti fondamentali per richiedere il risarcimento per danno biologico, consiste nell'ottenere una valutazione medica al riguardo. Qualsiasi sia il danno ricevuto infatti, sia fisico che psichico, è necessaria una certificazione attestante il danno e soprattutto l'importanza della lesione, non importa che il soggetto dopo la ferita o la lesione abbia potuto continuare a lavorare o condurre una vita normale. Il richiedente può ottenere l'indennizzo a prescindere che la lesione abbia inciso sulle sue possibilità di produrre reddito (il risarcimento infatti può essere richiesto anche in ordine ad un importante danno psichico subito dal soggetto). 

«Il giudice istruttore, con l'ordinanza di nomina del consulente, assegna alle parti un termine entro il quale possono nominare, con dichiarazione ricevuta dal cancelliere, un loro consulente tecnico. Il consulente della parte, oltre ad assistere a norma dell'articolo 194 alle operazioni del consulente del giudice, partecipa all'udienza e alla camera di consiglio ogni volta che vi interviene il consulente del giudice, per chiarire e svolgere, con l'autorizzazione del presidente, le sue osservazioni sui risultati delle indagini tecniche.» 

Art 201 c.p.c. 

L'avvocato civilista 


Dovrai recarti presso lo studio di un avvocato di fiducia, fornendo tutti i documenti attestanti il tuo stato di salute pre e post "incidente". Il difensore si servirà della documentazione per agire in giudizio nel tuo interesse e chiederà al giudice il risarcimento adeguato, tenendo conto ed esponendo al giudice le tue ragioni. 

La consulenza tecnica solitamente viene effettuata da un perito di fiducia dell'avvocato qual ora voi non abbiate preferenze. Potrete parlarne con lui. 


Se hai altre richieste o vuoi capire se sei nella condizione di poter chiedere un risarcimento del danno biologico scrivici: