Difficile e doloroso dover discutere con i propri familiari in Tribunale. Ci siamo abituati nelle cause di divorzio tra marito e moglie ma quando si tratta di figli? Maltrattamenti? Mantenimento negato? 

La nostra cultura, influenzata anche dal pensiero cristiano ci impone il pensiero di una famiglia armoniosa e nella quale i figli sono amati e assistiti. Ancor più quando abbiamo la maggior parte dei media che ci riportano i cosiddetti "figli fannulloni" che vivono sulle spalle dei genitori che li coccolano e li mantengono fino a 40 anni. 

Senza dubbio una problematica presente, tanto è vero che vi sono sentenze della Suprema Corte di Cassazione che tentano di arginare questo problema mettendo paletti ben precisi sulla questione "mantenimento" dei figli maggiorenni. Il tribunale però va adito, di certo non si muove da solo. Solitamente infatti devono essere i genitori che, stanchi del parassitismo del figlio, lo chiamano in tribunale a sentirsi dire di lasciare casa. Questa però è solo una parte di questa Italia così idilliacamente descritta che nello studio condotto dal CESVI invece porta alla luce una situazione preoccupante riguardo ai maltrattamenti sui minori. 


Lo studio condotto da questa Onlus si focalizza sul maltrattamento all'infanzia con un focus su ogni regione. La fotografia scattata è veramente angosciante. E non solo preoccupano le violenze che vengono messe in atto, in particolare in famiglia, ma anche la totale assenza di rimedi in alcune regioni. 


La domanda a cui vogliamo rispondere oggi allora è la seguente: 

Che cosa posso fare se sono vittima di violenza da parte dei miei familiari? 


Nel caso in cui tu ti trovassi a dover affrontare i tuoi familiari che ti maltrattano puoi rivolgerti a questi tre soggetti: 


La nostra cultura, influenzata anche dal pensiero cristiano ci impone il pensiero di una famiglia armoniosa e nella quale i figli sono amati e assistiti. Ancor più quando abbiamo la maggior parte dei media che ci riportano i cosiddetti "figli fannulloni" che vivono sulle spalle dei genitori che li coccolano e li mantengono fino a 40 anni. 

Senza dubbio una problematica presente, tanto è vero che vi sono sentenze della Suprema Corte di Cassazione che tentano di arginare questo problema mettendo paletti ben precisi sulla questione "mantenimento" dei figli maggiorenni. Il tribunale però va adito, di certo non si muove da solo. Solitamente infatti devono essere i genitori che, stanchi del parassitismo del figlio, lo chiamano in tribunale a sentirsi dire di lasciare casa. Questa però è solo una parte di questa Italia così idilliacamente descritta che nello studio condotto dal CESVI invece porta alla luce una situazione preoccupante riguardo ai maltrattamenti sui minori. 

Lo studio condotto da questa Onlus si focalizza sul maltrattamento all'infanzia con un focus su ogni regione. La fotografia scattata è veramente angosciante. E non solo preoccupano le violenze che vengono messe in atto, in particolare in famiglia, ma anche la totale assenza di rimedi in alcune regioni. 

Nel caso in cui tu ti trovassi a dover affrontare i tuoi familiari che ti maltrattano puoi rivolgerti a questi tre soggetti: 


  • Assistenti sociali 
  • Avvocato 
  • Polizia Giudiziaria


Ma prima di parlare delle persone a cui rivolgerci, sfatiamo un mito: il maltrattamento non è solo la violenza fisica. 

La violenza, messa in atto in famiglia, solitamente non è subito fisica ma psicologica. Secondo l'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) la violenza domestica è un fenomeno molto diffuso che riguarda ogni forma di abuso psicologico, fisico, sessuale e le varie forme di comportamenti coercitivi esercitati per controllare emotivamente una persona che fa parte del nucleo familiare. 

Ricordiamoci allora che il motivo propulsore della richiesta di aiuto spesso è la violenza fisica perchè dimentichiamo quanto sia denigrante e violento l'atteggiamento del nostro familiare che ci riempie di ingiurie, offese e urla. Anche questa è una violenza che senza neppure rendercene conto ci logora dentro e modifica totalmente le nostre abitudini. 

Spesso sentiamo anche dire nelle aule di giustizia oppure nei locali della Polizia Giudiziaria: "Beh ma è normale litigare e picchiare i propri figli. Si sà, mazze e panelle fanno i figli bell". Tralasciando l'assurdità di tali affermazioni, abbiamo grazie al nostro legislatore, delle norme che condannano fermamente gli abusi dei mezzi di correzione (571 c.p.).